Fu Dou Shin

Tecniche - Batto Do

Il Battodo, o via del taglio, si é sviluppato ed interamente strutturato attorno alla Katana, essendo la spada giapponese la chiave di volta della disciplina. Nel corso degli anni tutte le caratteristiche, le qualità come i punti deboli della Katana, sono stati passati al setaccio e l'adeguamento tra l'arma e il suo utilizzo massimo sono stati definiti e fissati praticamente in modo definitivo. Non bisogna perdere di vista il fatto che se la Katana taglia come un rasoio é però molto più fragile della spada della cavalleria europea, per esempio. Al tempo della famosa guerra di Crimea (1854-1858) i nostri spadaccini non intaccavano i cappotti dei soldati russi, ma molto spesso la spalla sotto di essi veniva fratturata: un Katana la avrebbe tagliata di netto.


Battodo Taglio animata 02La Katana era molto tagliente ma fragile, era quindi necessario sviluppare una tecnica perfetta che permettesse di proteggere e di garantire una durata maggiore al filo. Seguendo questa "economia" del filo si é sviluppata una certa ergonomia del taglio in rapporto ai punti bersaglio; cioè in rapporto ai difetti dell'armatura giapponese (giunture e parti mobili della corazza, parti poco o affatto protette del corpo), alla resistenza ossea, articolare e alle parti resistenti o più deboli del corpo umano. D'altra parte, non dimentichiamo che la Katana poteva essere usata per bloccare un attacco molto potente, cosa che si faceva in generale col dorso della lama o Mune, parte più spessa e flessibile della spada, anche se lo Shinogi (parte piatta della lama a fianco del dorso) era usato nello stesso modo. Infine, con una arma più pesante come una Naginata, i bloccaggi erano più delle ammortizzazioni e degli "avvolgimenti", come nell'arte del Tai Chi Chuan sempre dei cerchi, mai angoli retti.

Attualmente la Federazione Giapponese ha codificato dieci Kata o forme di base chiamate Shoden (prima serie); una seconda serie (Chuden) é in corso di realizzazione e il corso completo dovrebbe finire con una terza serie, o Okuden. D'altra parte é in questo modo che Tenshin RYU é praticata dal 1981 in Francia e in Europa. Questi Kata servono per il passaggio di grado e per le dimostrazioni ufficiali; ogni praticante deve beninteso studiare i Kata della sUa scuola di appartenenza con le proprie specificità.

Per quanto mi riguarda, la scuola é la Tenshin, o Tenshin Ryu, di cui il mio maestro Kato Shinji (Kyoshi 9° dan) era il primo Moto, o solo depositario, il quale mi ha affidato alcune settimane prima del suo decesso la responsabilità totale per tutta la Francia.Una delle particolarità della pratica attuale é di non pensare che si taglia qualche cosa di inerte come la paglia 0 il bambù, ma di immaginare e visualizzare un avversario in guardia con la sua spada, sempre pronto a balzare su per attaccare.

ll Tameshigiri premoderno era soltanto allenamento per tagliare, la forma, come la tecnica per arrivarci importavano poco. Lo scopo e il risultato finale erano il taglio, il taglio per se stesso. Anche nel Battodo bisogna evidentemente tagliare, ma non basta. La tecnica per farlo deve essere la più corretta possibile: buona posizione, gambe ben piazzate, buona vigilanza o Zanshin, a seconda della scuola Kiai o manifestazione verbale dell'energia. Infine non é più un Jutsu (tecnica) dove é più importante l'efficacia, ma una via, o Do, che deve permettere ad ogni praticante di realizzarsi tanto dal punto di vista fisico che spirituale.

La Katana é perfettamente equilibrata e la punta non é pesante come molte spade occidentali. Per tagliare, si utilizza sempre l'ultimo terzo della lama, o Monouchi; questa parte é la più efficace e pericolosa della spada giapponese. A seconda del taglio scelto, e in ciascun taglio, c'é un movimento delle braccia che spingono o tirano (applicazione perfetta e totale della forza centrifuga e centripeta), come un grande utilizzo della curvatura della spada, 0 Sori: bisogna letteralmente far "vivere" la propria spada. La spada é sempre portata in cintura col filo rivolto verso l'alto, cosa che permette di tagliare sguainando (NuRi Tsuke), al contrario della spada occidentale che deve essere sguainata e brandita prima di poter effettuare il taglio. In passato questa tecnica permetteva anche di avere un tempo di anticipo sul potenziale avversario. Questa é la tecnica "reale" con una spada giapponese e tutti gli iai doka la praticano quotidianamente.

Ecco le principali traiettorie dei tagli di base del Battodo:Battodo tameshigiri

1. Taglio in diagonale alla tempia sinistra: Hidari Men

2. Taglio in diagonale alla tempia destra: Migi Men

3 Taglio in diagonale al lato sinistro del collo: Hidari Kubi

4 Taglio in diagonale al lato destro del collo: Migi Kubi

5. Taglio laterale al collo da sinistra a destra (e viceversa): Yoko Kubi

6. Taglio in diagonale dalla spalla sinistra all'anca destra: Hidari Kesa Giri

7. Taglio in diagonale dalla spada destra all'anca sinistra: Migi Kesa Giri

8. Taglio ai polsi: Hidari Kote (sinistra), Migi Kote (destra)

9. Taglio orizzontale al fianco sinistro: Hidari Do

10. Taglio orizzontale al fianco destro: Migi Do

Tutti questi tagli si effettuano con la mano destra o a due mani. Personalmente pratico anche il Ken Jutsu, lo laido e il Kendo e mi alleno anche con la mano sinistra. Sono usate guardie diverse: bassa, media, alta, spada dietro a sé, ecc. Beninteso, se é possibile, si raccomanda di tagliare sguainando o di usare due spade. Tutto questo moltiplica all'infinito le possibilità di usare la Katana.

La spada ideale per il Battodo pesa tra i 900 e i 1100 grammi con una lunghezza variabile da 65 a 75 centimetri. Deve essere perfettamente affilata e ben equilibrata. Per maggiore solidità può essere necessario aggiungere un secondo pioletto, o Mekugi, di preferenza in bambù e di possedere una Tsuka a tutta prova. Anche se attualmente gli esercizi consistono nel tagliare fasci di paglia, stuoini di paglia arrotolati o bambù, o i due assieme, alcuni tentano anche di tagliare del metallo tenero. Quanto al taglio su di un antico elmo da Samurai, anche se ho letto il resoconto ufficiale di un tale taglio, personalmente non ne ho ancora visto uno.

Tuttavia questo soggetto ritorna regolarmente in tutte le storie dei Dojo classici. La parte filosofica, anch'essa molto importante, della disciplina viene affrontata progressivamente e viene applicata man mano a seconda dei progressi di ciascuno, sempre sotto il controllo 0 piuttosto l'aiuto costante del proprio Sensei. Riassumere tutta la ricchezza del Battodo (che continuo a studiare e scoprire ogni giorno) in una presentazione cosi breve é impossibile. Tuttavia é indispensabile il rispetto dei seguenti punti per una pratica corretta e soprattutto senza pericoli:

- direzione del taglio della spada (Ha Suji) che non deve modificarsi durante il taglio

- unione perfetta di corpo, spirito e spada: Ki Ken Tai Ichi

- movimento di rotazione (Shimeru) delle due mani verso l'interno dell'impugnatura della spada durante tutto il taglio

- perfetta concentrazione e determinazione (lavoro dello spirito e della forza interiore)

- rispetto dell'angolo di taglio, 40° circa per la paglia, 45° circa per il bambù

- massimo uso dell'ultimo terzo della lama e della curvatura della spada

- dopo il taglio, fase di vigilanza o Zanshin

- al fine di evitare ferite o di rovinare o rompere la spada, é preferibile rivolger si ad un insegnante competente per affrontare la pratica del taglio.

Per concludere, sfortunatamente gli insegnanti sono una categoria piuttosto rara ai nostri giorni sia in Francia che, e maggiormente, in Europa. E'quindi meglio cominciare lo studio dello laido, o via della spada giapponese, ma anche in questo caso prendersi il tempo necessario per scegliere un maestro e un vero Dojo, così come una scuola seria, conosciuta e stimata

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